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13.04.2011

Triple Play: quando il telefono soppianta il citofono

Sascha Kruszka, Responsabile dell’infrastruttura IT di snom Technology AG, illustra le numerose possibilità di integrazione tra VoIP e videosorveglianza e  le potenzialità del Triple Play in ambito aziendale. Il telefono IP si fa camaleontico!

Berlino – L’evoluzione delle tecnologie di rete degli scorsi 15 anni ha dato vita a dispositivi in grado di trasportare dati in “wire speed”, condizione imprescindibile e punto di partenza di un progressivo ed attualmente elevato grado di integrazione dei sistemi di condivisione e trasmissione delle informazioni, tra cui anche il traffico “voce”, che ora viene preso in carico dall’infrastruttura di rete come “dato” elaborabile. All’impiego della telefonia VoIP in ambito aziendale come valida alternativa a sistemi di telecomunicazioni tradizionali fa seguito l’integrazione della telefonia con i più moderni sistemi per la gestione dei rapporti con la clientela (CRM) attraverso le note piattaforme di “Unified Communications”. Se da un lato l’impiego delle reti IP per trasportare sia dati sia voce è ormai comune, dall’altro la tecnologia è già passata oltre, rendendo fruibili non solo dati e voce ma anche immagini e/o filmati in tempo reale.

Il potenziale del triple play in azienda
Nel nostro mercato il Triple Play viene inteso per lo più come streaming multimediale. Tale concetto viene difatti impiegato da alcuni carrier per definire la propria offerta di internet (dati), telefonia (voce), e IP-TV (video). Ma la trasmissione di programmi televisivi via internet non è l’unica applicazione possibile del triple play, e anzi, quest’ultimo, se applicato all’infrastruttura aziendale, può avere lo stesso impatto sull’ottimizzazione di costi e risorse che genera l’impiego del VoIP.
Mentre le “videochiamate” con i cellulari di ultima generazione o con sistemi di telefonia internet proprietari così come la visualizzazione di filmati via internet o la visione online di trasmissioni televisive fanno ormai parte del mainstream, l’applicazione del triple play a livello aziendale è ancora allo stato embrionale, eppure questa integrazione comporta numerosi vantaggi in termini di gestione delle informazioni.

Facile integrazione in rete
C’è da chiedersi come mai molte aziende investano oggi fortemente nella creazione di un’infrastruttura di rete e telefonia allo stato dell’arte per poi impiegare sistemi di citofonia di vecchia generazione e un’infrastruttura di videosorveglianza dei locali aziendali, dei parcheggi o degli ingressi totalmente obsoleta. Eppure esistono sistemi di monitoraggio degli accessi moderni, basati sul protocollo IP, in grado di sostituire egregiamente i sistemi di videosorveglianza tradizionali – per altro – costosissimi. I sistemi per il controllo degli accessi integrati in citofoni basati su SIP o gli impianti di videosorveglianza IP sono perfettamente funzionali, non richiedono cablaggio, telecamere, videorecorder o monitor ad hoc aggiuntivi, e si alimentano attraverso la rete (“power over Ethernet”, in breve PoE). Meccanismi di protezione della rete avanzati garantiscono altresì l’immediata esclusione dei terminali IP dalla rete in caso di manomissione.

Non solo riduzione dei costi
I sistemi di videosorveglianza basati su IP trasmettono immagini e voce attraverso la rete aziendale. Il sistema di monitoraggio video si integra facilmente nell’infrastruttura IT esistente e non richiede nessuna linea elettrica, analogica o ISDN aggiuntiva. In questo modo non solo si riduce il costo di implementazione e manutenzione di un’infrastruttura di sicurezza dedicata, ma le aziende possono avvalersi di una maggior flessibilità e scalabilità della soluzione. Ciò che manca alle aziende sinora è la percezione dei vantaggi offerti dai sistemi di sicurezza basati su IP: il valore aggiunto che essi rappresentano per l’utente, al di là del mero risparmio sui costi d’acquisto e operativi.

Il telefono IP? Camaleontico!
I telefoni IP oggi in commercio, come gli snom, possono essere impiegati in ambito aziendale come citofoni o terminali per la videosorveglianza dei locali. A livello tecnico la voce e le immagini vengono trasformate in segnali digitali e trasportati nella rete attraverso lo standard SIP aperto. I telefoni da tavolo IP oggi in commercio, dotati di un display a colori, sono ideali per la videosorveglianza. Non appena suona il campanello, il visitatore viene fotografato, l’immagine viene inviata attraverso la rete al telefono IP e visualizzata sul display. A seconda della configurazione del telefono, l’utente può aprire la porta d’ingresso premendo un semplice tasto del telefono – senza doversi alzare e senza dover interrompere un’eventuale telefonata in corso. I telefoni IP in grado di trasmettere video in streaming possono essere impiegati come videocitofoni, e a differenza degli impianti di videocitofonia tradizionali, l’utente del telefono IP è anche in grado di collegare un eventuale visitatore con un qualsiasi interlocutore all’interno dell’azienda. Se l’interlocutore desiderato non fosse raggiungibile, un collega può prendere la chiamata del visitatore e far entrare l’ospite: il (video)citofono diventa quindi una semplice funzione, perfettamente integrata nell’impianto telefonico VoIP esistente. Con apposite applicazioni è altresì possibile impiegare la foto scattata all’ingresso per la produzione di badge identificativi. L’ospite ottiene quindi le sue credenziali d’accesso ai locali aziendali direttamente alla porta, senza fastidiose attese o noiose registrazioni. Infine i telefoni IP possono registrare elettronicamente le presenze (orari di ingresso ed uscita dei dipendenti). Questi dati vengono poi trasmessi automaticamente al software per l’elaborazione delle buste paga.

Sorveglianza completa di locali, edifici e aree esterne
Con i sistemi video basati su IP, le aziende possono monitorare sia ampi spazi interni sia le aree esterne. Le immagini registrate vengono digitalizzate e trasmesse via rete in tempo reale ad un monitor, oltre che salvate su un server, su un DVD o su un qualsiasi media digitale. Se lo si desidera, le immagini possono essere inviate in streaming anche al telefono VoIP: una funzione particolarmente utile in combinazione con sensori di movimento radar basati su IP, che attivano le videocamere su sollecitazione. Anche in questo caso lo streaming può essere inoltrato a qualsiasi telefono a cascata, a seconda dell’operatore registrato in rete in quel momento. Per una maggior comodità, alcuni telefoni VoIP presentano moduli di espansione, di norma impiegati per avere un maggior numero di tasti funzione, dotati di un ampio display a colori su cui è possibile visualizzare le immagini provenienti dalle videocamere SIP attraverso il browser web integrato. Ovviamente i sensori di movimento possono anche attivare i più disparati sistemi di allarme.

Impiegare le risorse in modo efficiente
I sistemi di sorveglianza basati su IP proteggono le aziende non solo contro l’accesso non autorizzato ai locali dell’edificio o alle aree circostanti, ma sono anche utili nella prevenzione contro eventuali incidenti dovuti ad un carente presidio degli ingressi o di aree particolarmente critiche / affollate. Una cosa è chiara: il Voice-over-IP non è un progresso tecnologico ad esclusivo appannaggio della telefonia ma si rivela utilissimo anche nell’ambito della videosorveglianza. Grazie agli innumerevoli scenari di impiego, la telefonia IP apre infatti a nuove ed eccellenti opportunità di utilizzo efficiente delle risorse esistenti (addetti e infrastrutture).